Ipertensione polmonare e COVID-19  

Ipertensione polmonare e COVID-19

  18/06/2021 Ipertensione polmonare COVID 19

Il sistema di assistenza sanitaria è stato messo a dura prova dalla pandemia da COVID-19, con profonde ripercussioni per quanto attiene i pazienti affetti da patologie croniche. Ad oggi, i dati epidemiologici disponibili riportano un basso numero di casi di infezione da SARS-CoV-2 nei soggetti affetti da ipertensione arteriosa polmonare (PAH). Fermo restando la dovuta cautela nell'interpretare i suddetti dati, che peraltro sono in continuo aggiornamento, diversi fattori potrebbero giustificare quanto evidenziato: in primo luogo una maggiore attenzione alle norme di sanità pubblica da parte dei pazienti affetti da PAH.

In un recente articolo, partendo dai principali aspetti fisiopatologici e clinici della PAH, si offre una disamina aggiornata riguardo la relazione con il COVID-19.1

Un secondo articolo, anch'esso di recente pubblicazione, focalizza l'attenzione sugli aspetti pratici gestionali riguardo questa specifica popolazione di pazienti.2 In particolare, vengono analizzate le specifiche problematiche sia per quanto attiene le possibili nuove diagnosi e le procedure di screening ad esse correlate che i controlli clinici successivi nei pazienti PAH con terapia farmacologica in atto.2 Il lavoro di Ryan e colleghi vuol offrire diversi spunti di riflessione e relativi approcci metodologici al fine di assicurare, pur in presenza di una pandemia, la migliore assistenza diagnostica terapeutica ad una popolazione di pazienti "fragili" come quella dei pazienti affetti da PAH.2


11 giugno

Medicina di precisione nell'ipertensione arteriosa polmonare

Appare sempre più evidente come esistano caratteristiche fenotipiche complesse che contribuiscono all'eterogeneità clinica osservata tra i pazienti diagnosticati con la stessa malattia, inclusa l'ipertensione arteriosa polmonare (PAH).

11 giugno

Il ruolo dei test da sforzo cardiopolmonare nell'ipertensione arteriosa polmonare (PAH)

Nonostante i recenti progressi nella gestione terapeutica dei pazienti affetti da ipertensione arteriosa polmonare (PAH), la loro sopravvivenza rimane scarsa.