Adattamento del ventricolo destro al sovraccarico di pressione: differenze tra ipertensione polmonare tromboembolica cronica e ipertensione arteriosa polmonare idiopatica

  05/11/2021 Ipertensione polmonare tromboembolica cronica

L’ipertensione polmonare tromboembolica cronica (CTEPH) e l’ipertensione arteriosa polmonare idiopatica (iPAH) hanno origine nella zona pre-capillare del sistema vascolare polmonare e sono entrambe associate ad insufficienza del cuore destro e mortalità. Solitamente, i pazienti affetti da CTEPH sono più anziani, prevalentemente di sesso maschile e presentano un numero maggiore di comorbidità rispetto ai pazienti con iPAH, per cui l’adattamento del ventricolo destro potrebbe risultare differente. Inoltre, i pazienti con CTEPH presentano, spesso, storie precedenti di tromboembolismo venoso cronico, che può determinare ripercussioni a lungo termine sul ventricolo destro. L’adattamento del ventricolo destro potrebbe essere influenzato anche dalla presenza di ostruzioni vascolari. L’adattamento del ventricolo destro al sovraccarico di pressione è il fattore più importante nel determinare la prognosi di ipertensione polmonare (PH) ed è stato studiato, soprattutto, in pazienti selezionati con CTEPH o iPAH o in una popolazione mista di pazienti colpiti da queste patologie. Questo studio, condotto tra il 2000 e il 2019 e pubblicato sulla rivista The Journal of Heart and Lung Transplantation, ha preso in esame pazienti sottoposti a risonanza magnetica cardiaca (MRI) e cateterismo del cuore destro (RHC) al momento della diagnosi. I risultati dello studio hanno dimostrato che:

  • i pazienti con CTEPH presentavano, rispetto ai pazienti con iPAH, un postcarico sul ventricolo destro più basso al momento della diagnosi, la pressione dell’atrio destro più elevata, il ventricolo destro piuttosto dilatato e uno spessore relativo della parete del ventricolo destro più bassa (dopo correzione per i fattori confondenti).
  • I pazienti con iPAH tendevano ad avere volumi del ventricolo sinistro inferiori, fatto che non può essere spiegato da età, sesso, pressione arteriosa media o curvatura del setto.
  • I pazienti con CTEPH presentavano un coefficiente di correlazione di rigidità diastolica del ventricolo destro al postcarico più elevato rispetto ai pazienti con iPAH.
  • In entrambe le popolazioni di pazienti si è riscontrato un adattamento sistolico al postcarico sul ventricolo destro simile.

In conclusione, lo studio ha evidenziato che i pazienti con CTEPH e iPAH si adattano all’aumento del postcarico attraverso dilatazione del ventricolo destro, ipertrofia, aumento della contrattilità e rigidità diastolica. Solo delle differenze marginali sono state riscontrate nei due gruppi, con i pazienti con CTEPH caratterizzati da una maggiore dilatazione del ventricolo destro e da una pendenza della curva di rigidità diastolica del ventricolo destro, in risposta al postcarico, più elevata.


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