La fisiopatologia dell’intolleranza all’esercizio fisico nell’Ipertensione Arteriosa Polmonare (PAH)

  29/10/2021 Fattori Intolleranza esercizio fisico nella PAH

L’ipertensione arteriosa polmonare (PAH) è una patologia cronica a prognosi infausta. Nonostante il progressivo aumento delle opzioni di trattamento negli ultimi anni, la PAH è caratterizzata da importanti limitazioni nello svolgimento dell’attività fisica. L’intolleranza all’esercizio fisico è il principale sintomo della patologia ed impatta negativamente sulla prognosi, sulla qualità di vita (QoL) e sulla mortalità. In questa review, pubblicato sulla rivista Respirology, gli autori hanno esaminato i fattori fisiologici che contribuiscono al peggioramento della capacità di svolgere attività fisica nei pazienti con PAH.
Fino ad oggi, si è sempre pensato che i fattori che influenzavano maggiormente l’esercizio fisico nei pazienti affetti da PAH si limitassero al sistema cardiopolmonare, dove l’aumento del post-carico sul ventricolo destro porta alla riduzione della gittata cardiaca e ad insufficienza cardiaca destra, con conseguente rapido peggioramento delle condizioni cliniche del paziente (in assenza di un trattamento adeguato). Sebbene il disaccoppiamento ventricolo-arterioso (ossia la differenza tra contrattilità e postcarico) sembra giocare il ruolo principale nella limitazione all’esercizio fisico nella maggior parte dei pazienti, gli autori hanno evidenziato altri fattori che contribuiscono a tale limitazione, che possono essere suddivisi in quattro gruppi: fattori cardiaci, fattori polmonari, disfunzione dei muscoli scheletrici e altri fattori. Tra i fattori cardiaci troviamo, ad esempio, il rigurgito tricuspidalico e la compromissione dell’adattamento del ventricolo destro; in quelli respiratori sono inclusi, tra gli altri, la riduzione della perfusione polmonare, la disfunzione dei muscoli respiratori, l’aumento della rigidità delle arterie e la riduzione della compliance polmonare; la disfunzione dei muscoli scheletrici, inoltre, contribuisce all’intolleranza all’esercizio fisico attraverso la riduzione di enzimi ossidativi, fibre muscolari di tipo I, perdita di forza e aumento di enzimi anaerobi e acidosi metabolica. Infine, tra gli altri fattori che concorrono all’intolleranza all’esercizio fisico troviamo anemia, disfunzione del sistema endoteliale, aumento dei livelli di stress ossidativo, dell’attività del sistema simpatico e dell’infiammazione.
In generale, l’intolleranza all’esercizio fisico influenza negativamente la vita dei pazienti con PAH. La comprensione dei meccanismi che la causano potrebbe aprire la strada ad ulteriori interventi terapeutici volti a migliorare la capacità di svolgere attività fisica.


22 ottobre

Mascherina Covid19 e PAH

Indossare la mascherina è ormai diventata un’abitudine quotidiana ed è una misura che permette di ridurre la trasmissione del virus SARS-CoV-2. Nonostante le evidenze che sottolineano l’efficacia dell’uso della mascherina nella protezione dall’infezione da Coronavirus, molte persone spiegano che frequentemente rinunciano ad indossarla a causa di mancanza di fiato e della ritenzione di anidride carbonica, soprattutto durante uno sforzo fisico.

15 ottobre

Ipossia notturna in pazienti con Ipertensione Arteriosa Polmonare Idiopatica (IPAH)

I disturbi respiratori del sonno causano una serie di complicazioni a livello cardiovascolare che aumentano il rischio di un peggioramento della prognosi dei pazienti. Molti studi hanno mostrato che l’ipossiemia notturna è molto comune nei pazienti con ipertensione polmonare (PH) ed è legata alla progressione della malattia, anche se i meccanismi che la causano non sono chiari.