PAH e test CPET  

Il ruolo dei test da sforzo cardiopolmonare nell'ipertensione arteriosa polmonare (PAH)

  04/06/2021 PAH e test CPET

Nonostante i recenti progressi nella gestione terapeutica dei pazienti affetti da ipertensione arteriosa polmonare (PAH), la loro sopravvivenza rimane scarsa.
La tempestiva identificazione della PAH, specialmente nei soggetti ad aumentato rischio di svilupparla, e la stratificazione prognostica dei pazienti, sono un obiettivo fondamentale nella pratica clinica e rimangono delle sfide importanti.

Nel 2018, Farina e colleghi hanno pubblicato una revisione – disponibile in bibliografia – sul ruolo del test da sforzo cardiopolmonare (CPET) nella PAH.

Il CPET è un metodo non invasivo per valutare la capacità funzionale e la limitazione all'esercizio, fornendo informazioni sulla risposta cardiovascolare, respiratoria, metabolica e muscolare allo sforzo fisico. Può essere raccomandato a tutti i pazienti affetti da ipertensione polmonare (PH) che sono in grado di eseguire test da sforzo e sono clinicamente stabili (gruppi funzionali I – III della New York Heart Association, NYHA). Infatti, il CPET è un test sicuro anche nei pazienti con gravi limitazioni all'esercizio. È un metodo non invasivo e di solito viene eseguito in assenza di emogasanalisi arteriosa.

I parametri del CPET, in particolare il picco di consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica e il rapporto ventilazione minuto/produzione di anidride carbonica, emergono come nuovi strumenti prognostici per i pazienti affetti da PAH. Inoltre, il CPET fornisce una valutazione fisiopatologica completa della limitazione dell'esercizio fisico dei pazienti e della dispnea, che sono i sintomi principali e precoci della malattia. La dispnea, o fame d’aria, è il tipico sintomo di una respirazione difficoltosa, che in condizioni fisiologiche si verifica quando il nostro organismo compie uno sforzo cardiopolmonare notevole.

La revisione di Farina e colleghi si concentra sul ruolo della CPET nella gestione dei pazienti con PAH, riportando le raccomandazioni delle linee guida per la CPET e discutendo la fisiopatologia della limitazione all'esercizio e l'uso più recente della CPET nella diagnosi, nella prognosi e nell’identificazione di target terapeutici della PAH.


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