Riabilitazione fisica e PAH  

Impatto delle caratteristiche del paziente e delle barriere percepite sull'invio alla riabilitazione fisica tra i pazienti con ipertensione polmonare negli Stati Uniti

  28/05/2021 Riabilitazione fisica e PAH

La riabilitazione fisica è una proceduta sottoutilizzata nei pazienti con Ipertensione Arteriosa Polmonare (PAH), nonostante migliori le capacità di svolgere attività fisica e la qualità della vita.

In uno studio del 2020, Cascino e colleghi hanno indagato l'associazione tra (1) le caratteristiche del paziente e (2) le barriere percepite dal paziente, in relazione alla possibilità di sottoporsi a riabilitazione fisica negli Stati Uniti. Gli autori dello studio hanno condotto un'indagine trasversale su pazienti con PAH o ipertensione polmonare tromboembolica cronica che hanno partecipato a un meeting internazionale sulla PAH.

I fattori di predizione della raccomandazione della riabilitazione fisica includevano sesso, indice di massa corporea, percezione soggettiva dello status socioeconomico, tipo di assicurazione, età, classe funzionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché le barriere percepite dai pazienti, valutate utilizzando la Cardiac Rehabilitation Barriers Scale.

Tra i 65 partecipanti, quelli localizzati nel terzile inferiore della distribuzione dello status socioeconomico (percezione soggettiva) avevano minori probabilità di essere inviati alla riabilitazione fisica, rispetto ai partecipanti localizzati nel terzile superiore (odds ratio 0,22, intervallo di confidenza al 95%: 0,05 0,98, p=0,047). Numerose barriere percepite dal paziente sono state associate a ridotte probabilità di essere inviati alla riabilitazione fisica.

Per ogni aumento di 1 unità (per ciascuna tipologia di barriera) segnalata su una scala Likert a cinque punti (1=profondamente in disaccordo, 5=profondamente d’accordo), le probabilità che la riabilitazione fisica fosse raccomandata erano ridotte: dell'85%, perché "il mio medico non lo riteneva necessario"; dell'85% perché "preferisco prendermi cura della mia salute da solo, non in gruppo"; del 78% perché "molte persone con problemi cardiaci e polmonari non ne fanno uso, e stanno bene"; e del 78% perché "non sapevo della riabilitazione fisica". Un incremento di 1 unità per la sottoscala “mancata percezione del bisogno” e il punteggio complessivo delle barriere erano associati a una riduzione delle probabilità di raccomandazione del 92% e del 77%, rispettivamente. Gli autori hanno dunque concluso che uno status socioeconomico basso (percezione soggettiva) e le barriere associate alla necessità percepita di riabilitazione fisica si accompagnavano a una diminuzione dell’invio alla riabilitazione stessa.

Questi dati suggeriscono la necessità di esplorare gli interventi per promuovere la raccomandazione della riabilitazione fisica tra i pazienti con uno status socioeconomico basso e sensibilizzare maggiormente sulla necessità di tale terapia.


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