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Approfondimento Convivere con la PAH  

Una proteina nel sangue potrebbe svelare presenza, gravità e prognosi della PAH

  16/11/2020

La proteina 2 legante il fattore di crescita simil-insulinico (insulin-like growth factor binding protein2, IGFBP2) potrebbe rappresentare nuovo biomarcatore plasmatico per valutare la presenza, la gravità e la progressione dell’ipertensione arteriosa polmonare (PAH). Lo hanno scoperto i ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora (Stati Uniti) dopo avere studiato due differenti gruppi di pazienti con PAH, uno composto da 127 pazienti in cura presso la Johns Hopkins University e l’altro da 203 pazienti del National Heart Lung and Blood Institute – PAH Biobank, che sono stati confrontati con un gruppo di 128 pazienti sani di controllo.
La IGFBP2 è una proteina capace di stimolare la crescita cellulare ed è stata riscontrata in quantità elevata sia in malattie cardiovascolari sia in malattie del polmone come la fibrosi polmonare.

Il gruppo di ricerca della Johns Hopkins ha documentato che nei pazienti con PAH i livelli di IGFBP2 sono più elevati rispetto ai soggetti sani e ha individuato un valore soglia (262,8 ng/ml) che potrebbe differenziare le persone con ipertensione arteriosa polmonare da quelle che non hanno questa condizione. Ma non solo. I ricercatori hanno anche dimostrato che all’aumentare dei valori plasmatici di IGFBP2 si osserva un aggravamento della PAH con una prognosi peggiore. Gli autori dello studio non si sono limitati a queste osservazioni. Analizzando il tessuto prelevato dai polmoni di pazienti con PAH, è stato possibile capire che la IGFBP2 viene prodotta a livello delle cellule dei vasi polmonari (come le cellule endoteliali e le cellule muscolari lisce) e rilasciata nella circolazione sanguigna. Secondo gli autori la IGFBP2 potrebbe dunque avere un ruolo importante nel processo patologico della PAH.


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