Agevolazioni

Assistenza domiciliare

Le persone non autosufficienti, a causa di patologie gravi, handicap fisici o psichici, oppure per le conseguenze di un infortunio, possono usufruire dell’assistenza domiciliare presso la propria abitazione, ricevendo le cure previste grazie all’intervento di medici specialistici e infermieri professionisti.

I servizi di assistenza domiciliare garantiti dal Sistema Sanitario Nazionale sono erogati con modalità diverse in base alla regione di residenza. Generalmente sono gestiti e coordinati direttamente dal Distretto Sociosanitario (DSS) delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) in collaborazione con i Comuni. 
Per attivare l’assistenza domiciliare bisogna rivolgersi alla propria ASL di competenza ed effettuare una segnalazione, presentando il caso del paziente bisognoso di cure domiciliari.

La segnalazione può provenire dal medico di base, dall’ospedale in seguito ad un ricovero, da un familiare o dalla persona che assiste il paziente, oltre che dai servizi sociali.
L’ufficio competente dovrà accertarsi delle condizioni del paziente, attraverso una procedura che si chiama “Valutazione multidimensionale del bisogno”.

In parole semplici, l’ASL dovrà verificare lo stato del paziente per il quale si richiede l’assistenza, attraverso l’analisi delle cartelle cliniche, lo studio dei referti medici, visita domiciliare o in ospedale. 
Se viene individuata l’effettiva necessità di fornire l’assistenza domiciliare al paziente, allora si procede con la “Presa in carico e definizione del piano assistenziale”.
Le prestazioni sanitarie erogate tramite assistenza domiciliare sono interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatta eccezione per alcuni servizi. Bisogna verificare la tipologia di copertura offerta dal proprio Comune di residenza, per avere un quadro preciso dei costi da sostenere per ricevere le cure a domicilio.

Agevolazioni fiscali

La vigente normativa tributaria riserva attenzione alle persone con disabilità e ai loro familiari, prevedendo diverse agevolazioni fiscali. 
Di seguito vengono schematicamente riassunti gli sgravi stabiliti per legge.

Figli a carico

Per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico spettano le seguenti detrazioni Irpef: 
•  1.620 euro, se il figlio ha un’età inferiore a tre anni 
•  1.350 euro, per il figlio di età pari o superiore a tre anni. 
Oltre i tre figli a carico, la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. 
Le detrazioni sono concesse in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d’imposta e il loro importo diminuisce con l’aumentare del reddito. Non si ha diritto ad alcuna detrazione per redditi superiori a 95.000 euro. 

Veicoli

La normativa viene incontro alle necessità di spostamento delle persone che abbiano riconosciuta la disabilità motoria con una serie di agevolazioni relative ai veicoli di proprietà: 
•  detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto 
•  Iva agevolata al 4% sull’acquisto 
•  esenzione dal bollo auto 
•  esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà 

Altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici 

Un aiuto è stato previsto anche per le spese relative a diverse tipologie di ausili necessari per un disabile e in particolare: 
•  detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici 
•  Iva agevolata al 4% per l’acquisto dei sussidi tecnici e informatici 
•  detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti 
•  detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi 

Abbattimento delle barriere architettoniche 

Il legislatore ha sancito la possibilità di detrazione Irpef delle spese per la realizzazione degli interventi necessari all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Spese sanitarie

La normativa prevede la deduzione dal reddito complessivo dell’intero importo delle spese mediche generiche e di quelle per l’assistenza specifica.

Assistenza personale 

La vigente normativa consente le seguenti deduzioni e detrazioni: 
•  deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare 
•  detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.