Conosciamo meglio l'ipertensione arteriosa polmonare

Pino Insegno intervista gli esperti di questa patologia

Qual è il percorso diagnostico-terapeutico standard di un paziente con sclerosi sistemica che manifesta ipertensione arteriosa polmonare come complicanza?

Alla luce delle ultime ricerche cliniche pubblicate e di quelle in corso al momento, quali cambiamenti si prevedono nella strategia terapeutica per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare nei soggetti sclerodermici?

Nei pazienti sclerodermici con ipertensione arteriosa polmonare, quali sono i fattori che hanno la maggiore influenza sulla risposta alla terapia?

Nei soggetti a rischio di ipertensione arteriosa polmonare, gli esami di screening vanno comunque effettuati anche in assenza di sintomi? E con quale frequenza?

Quanto sono importanti la fisioterapia e la riabilitazione cardio-respiratoria nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare?

Ci sono dati sulla qualità di vita dei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare? Qual è l’impatto sul paziente al momento della diagnosi, e come si evolve nel tempo?

Quali sono le principali criticità nella gestione della PAH dal punto di vista organizzativo? Esistono dei modelli di successo e di collaborazione interdisciplinare tra specialisti che si potrebbero replicare e diffondere?

L’ipertensione arteriosa polmonare è definita come malattia rara: cosa significa in termini numerici, e cosa comporta per i pazienti? Vi sono difficoltà di accesso alle cure?

Quanto è importante la collaborazione tra gli specialisti di riferimento nella tempestività della diagnosi? Cosa si può fare per facilitare una diagnosi e una terapia più tempestive?

Cosa si può fare per aiutare i pazienti affetti da ipertensione arteriosa polmonare a gestire la malattia: in Italia esistono dei programmi di supporto o di assistenza domiciliare ai pazienti, pubblici o privati?

Quali sono stati i maggiori progressi nel trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare negli ultimi 10 anni? Quali studi sono in corso e cosa possiamo attenderci per il futuro?

Ha mai percepito degli atteggiamenti di stigma nei confronti di soggetti con ipertensione arteriosa polmonare?