Mascherina Covid19 e PAH

  22/10/2021 Mascherina Covid19 e PAH

Indossare la mascherina è ormai diventata un’abitudine quotidiana ed è una misura che permette di ridurre la trasmissione del virus SARS-CoV-2. Nonostante le evidenze che sottolineano l’efficacia dell’uso della mascherina nella protezione dall’infezione da Coronavirus, molte persone spiegano che frequentemente rinunciano ad indossarla a causa di mancanza di fiato e della ritenzione di anidride carbonica, soprattutto durante uno sforzo fisico.
Già diversi studi, tuttavia, hanno mostrato che indossare la mascherina ha un impatto modesto, o comunque poco significativo, sulle risposte fisiologiche all’esercizio fisico, anche nei pazienti con gravi patologie polmonari. È stato condotto, e poi pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings: Innovations, Quality & Outcomes, uno studio volto a valutare l’effetto della mascherina nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (PAH). Il risultato principale ha evidenziato che nei pazienti con PAH di grado da moderato a grave e stabile, l’uso della mascherina non ha avuto effetti sulla distanza percorsa, sul grado di sforzo percepito e sulla saturazione di ossigeno arterioso durante il test del cammino in 6 minuti (6MW). Inoltre, è stato dimostrato come la resistenza al flusso d’aria fornita dalle mascherine N95 è lieve, e comunque paragonabile a quella delle mascherine chirurgiche e ai boccagli utilizzati durante i test per l’esercizio cardiopolmonare. Appare quindi improbabile che le risposte fisiologiche e percepite durante uno sforzo fisico siano influenzate dal tipo di mascherina indossata.
In linea generale, quindi, l’uso della mascherina è una misura utile alla prevenzione dell’infezione da Coronavirus ed è sicura nei pazienti affetti da PAH, anche durante lo svolgimento di attività fisica.


15 ottobre

Ipossia notturna in pazienti con Ipertensione Arteriosa Polmonare Idiopatica (IPAH)

I disturbi respiratori del sonno causano una serie di complicazioni a livello cardiovascolare che aumentano il rischio di un peggioramento della prognosi dei pazienti. Molti studi hanno mostrato che l’ipossiemia notturna è molto comune nei pazienti con ipertensione polmonare (PH) ed è legata alla progressione della malattia, anche se i meccanismi che la causano non sono chiari.

08 ottobre

Pre-screening pazienti PAH

L’ipertensione arteriosa polmonare (PAH) è una patologia progressiva con prognosi infausta. Pertanto, la diagnosi precoce e una terapia adeguata sono cruciali al fine di aumentare l’aspettativa di vita. Purtroppo, a causa dello sviluppo asintomatico della malattia e la non specificità dei possibili sintomi, la diagnosi della PAH presenta, tuttora, gravi ritardi.